È uscito il video del nuovo singolo della BANDA POPOLARE DELL’EMILIA ROSSA

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da una poesia di Gianni Rodari, per il 70° della Liberazione.

Un connubio tra musica, parole, valori quello che propone il video “La Madre del Partigiano”, singolo che anticipa l’uscita del nuovo album della Banda Popolare dell’Emilia Rossa.

[tube]https://www.youtube.com/watch?v=HPKXSn8YceM[/tube]
https://www.youtube.com/watch?v=HPKXSn8YceM

Le animazioni con il montaggio e la regia sono di Faezeh Nikfam, artista-designer iraniana residente a Torino, al suo debutto per il video musicale.
La supervisione e la produzione sono esecutiva del torinese Lino Sturiale, regista e producer di lungo corso che, tra gli altri, ha collaborato con Giuseppe Tornatore, Nanni Loy, Brian De Palma, oltre che a innumerevoli realizzazioni televisive, video e pubblicitarie.

Le riprese sono di Luca Dominianni, il montaggio è stato realizzato a Torino mentre la location è Modena: nello studio di registrazione Ivan Graziani di Sozzigalli e sotto la Ghirlandina in pieno centro città, dove è sito il monumento ai martiri partigiani.

Un omaggio a un testo di Gianni Rodari e un monito per non dimenticare che la libertà di cui godiamo, è stata conquistata con il coraggio e sacrificio di uomini e donne, la cui memoria e esempio dovrebbero continuamente essere mantenuto vivo.

Nel febbraio del 2011 nasce la Banda POPolare dell’Emilia Rossa è un gruppo proletario composto da delegati Rsu Fiom delle più importanti fabbriche metalmeccaniche di Modena, tra cui Ferrari, Maserati, Terim e Crown, un insegnante rigorosamente e perennemente precario, un dipendente Arci e da una studentessa in attesa chimerica di futura occupazione (“fragile desiderio e mai niente di più”).
Attraverso la musica vogliamo fare politica divertendo e facendo ballare. Riproponiamo le canzoni di lotta tradizionali del movimento operaio, riarrangiate in chiave rock, ska, folk ecc. facendo tesoro anche di importanti ricerche in materia di canzoni popolari come quelle svolte da Gianni Bosio e dall’istituto De Martino negli anni sessanta. La sillaba “POP” di “POPolare” nel nome della Banda è un chiaro quanto umile riferimento ed omaggio agli “Area”, Band rivoluzionaria cui NON ci rifacciamo (non ne saremmo in grado) in termini di stile perchè assolutamente inimitabili e non più riproducibili ma cui ci rifacciamo in quanto a spirito e a carica sovversiva e anticapitalista.  Oggi la Banda continua a suonare e a studiare nuovi pezzi delle tradizioni di lotta. La Banda POPolare dell’Emilia Rossa si esibisce rigorosamente e per principio per pochi spicci. Come sosteneva Karl Marx “il denaro deve essere solo un mezzo per l’arte che deve essere il fine e non viceversa”.

CHI SONO:
Francesca Parlati, studentessa precarissima (Tastiera e Voce)
Giuseppe Violante, Rsu Fiom Maserati (Batteria)
Matteo Parlati, Rsu Fiom Ferrari(Basso)
Daniele Prampolini operaio Fiom Terim(Chitarra Ritmica)
Marco Pastorelli, Rsu Fiom Crown (Percussioni autoprodotte)
Manuel Carrabs, dipendente Arci per forza, chitarrista per professione (Chitarra Solista)
Stefano Quaglia disoccupato in cerca di vanagloria (Violinista)
Federico Ferrara, insegnante precarissimo(Tastiera)
Paolo Brini, Comitato Centrale Fiom(Voce)
Prossimi Appuntamenti

13 Giugno Cassano d’Adda Festa per la Libertà dei Popoli 2015
24 Luglio Milano Festa del Prc
25 Luglio Bovezzo (Brescia) Festa del Prc Parco “2 Aprile”

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