Il calice e le pissidi del Papa: ecco tutti i dettagli dei lavori di Paolo Penko

Calice per la Messa celebrata da Papa Francesco

Firenze, 7 novembre 2015 – È stato restaurato da Paolo Penko il calice per la liturgia che il Papa Francesco presiederà durante la sua visita a Firenze per il V Convegno ecclesiale nazionale il prossimo 10 novembre. Si tratta di un calice del 1700 appartenuto all’arcivescovo di Firenze Leone Strozzi. Il Maestro Orafo è stato chiamato a curare molti dei dettagli della celebrazione: ha restaurato anche il turibolo e la navicella dei primi del 1600 che saranno visibili durante la Santa Messa e ha disegnato le 600 pissidi per le ostie che saranno usate per la distribuzione della Comunione, realizzate in maiolica da un gruppo artigiani di Montelupo coordinati da Marco Bitossi.

Sempre per l’arrivo del Pontefice, Paolo Penko ha creato la Croce di San Giovanni che sarà posta davanti all’altare: si tratta di una croce in bronzo realizzata con l’antica tecnica della fusione a cera persa. L’opera, legata da un nastro in argento brunito, trae ispirazione dalla croce di San Giovanni Battista rappresentata in una tavola ad olio del 1525 di Andrea del Sarto.

Croce Fiorentina - fase di lavorazione

La Bottega d’Arte Maselli, con il quale il Maestro Penko collabora da tempo, ha realizzato la base in legno di noce toscano per una croce in rame dorato del 1300 che verrà posta sopra l’altare. Tornita a mano, questa base è stata carteggiata e successivamente finita a gomma lacca e cera. Per dare un ulteriore tocco di lucentezza è stata infine brunita con pietre d’agata. Il disegno è stato realizzato da Tommaso Maselli (il figlio di 15 anni che frequenta il liceo artistico di Porta Romana).

Paolo Penko metre progetta i calici e le casule per la Messa celebrata da Papa Francesco

Porta la firma di Paolo Penko anche il Calice eucaristico per i concelebranti del Santo Padre. Realizzata in quaranta esemplari, su disegno e modello esclusivi del Maestro Orafo, l’opera è in bronzo argentato e dorato e il nodo, al centro, è formato da una sfera in maiolica color blu lapislazzuli. Sulla base è riportata una croce lavorata con la tecnica del “penkato”, messa a punto proprio dal maestro orafo: una rivisitazione moderna di tre tecniche antiche, che si avvalgono dell’uso della fresa diamantata, del cesello e dell’incisione a bulino. Grazie a queste, il maestro sviluppa in “tridimensione” l’effetto dell’incisione che si otterrebbe se applicasse la classica tecnica fiorentina del setato. Il nome “Penkato” nasce, appunto, dall’unione fra il suo cognome e il bugnato caratteristico dei palazzi fiorentini.

Navicella, Turibolo e Calice per la Messa celebrata da Papa Francesco

Infine, l’Evangeliario Solenne della Chiesa Fiorentina, del quale una copia esatta è stata donata a Papa Francesco dalla Diocesi di Firenze, è stato realizzato da Paolo Penko per la Cattedrale di Santa Maria del Fiore e verrà utilizzato durante la Santa Messa.  L’opera che rappresenta, sul fronte Gesù Cristo, ispirato all’affresco “La Trasfigurazione” del Beato Angelico, e sul retro i quattro Evangelisti ispirati a quelli rappresentati dal Donatello, è realizzata in argento cesellata e incisa a bulino e poggia sopra una base in legno di cipresso, con lumeggiature in oro 24 carati, realizzata dal Maestro Gabriele Maselli. L’Evangeliario è stato stampato dalla casa editrice “Mandragora”.

Paolo Penko durante il restauro del turibolo

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